Tredicesimo appuntamento dei Nuovi Dialoghi sui Massimi Sistemi, il ciclo di chiacchierate divulgative del lunedì al confine tra fisica e filosofia. L'incontro si intitola Il lato oscuro della materia e si parlerà di materia oscura e delle sue implicazioni tecnologiche e filosofiche con Cristian Galbiati (fisico, ricercatore e professore presso l'Università di Princeton) e Giovanni Covone (fisico, ricercatore e professore presso l'Università degli studi di Napoli). Modera l'incontro Matteo Tuveri (fisico e divulgatore, ricercatore presso INFN Cagliari) con la partecipazione di Walter Bonivento (fisico, ricercatore presso INFN Cagliari). L'iniziativa è parte del progetto Gravitas e fa parte delle attività di divulgazione scientifica promosse dalla sigla DARK dell'INFN. Il coordinamento nazionale è a cura di INFN Cagliari e raccoglie il contributo di università, enti di ricerca e istituzioni europee. - INFN Cagliari - 602_61eff7b4ce5cd

Nuovi Dialoghi sui Massimi Sistemi - Il lato oscuro della materia

Nuovi Dialoghi sui Massimi Sistemi - Il lato oscuro della materia

Stefano Longo Photo
Stefano Longo
7 mesi
7 Visualizzazioni
0 0
Categoria:
Descrizione:
Tredicesimo appuntamento dei "Nuovi Dialoghi sui Massimi Sistemi", il ciclo di chiacchierate divulgative del lunedì al confine tra fisica e filosofia.

L'incontro si intitola "Il lato oscuro della materia" e si parlerà di materia oscura e delle sue implicazioni tecnologiche e filosofiche con Cristian Galbiati (fisico, ricercatore e professore presso l'Università di Princeton) e Giovanni Covone (fisico, ricercatore e professore presso l'Università degli studi di Napoli).

Modera l'incontro Matteo Tuveri (fisico e divulgatore, ricercatore presso INFN Cagliari) con la partecipazione di Walter Bonivento (fisico, ricercatore presso INFN Cagliari).

L'iniziativa è parte del progetto "Gravitas" e fa parte delle attività di divulgazione scientifica promosse dalla sigla DARK dell'INFN. Il coordinamento nazionale è a cura di INFN Cagliari e raccoglie il contributo di università, enti di ricerca e istituzioni europee.

Commenti:

Commento
Avanti ​​prossimo Riproduzione automatica