La geografia può aiutare a spiegare l’odio digitale? I dati mostrano forti associazioni tra odio online e alcune caratteristiche socioeconomiche dei posti in cui vivono gli odiatori virtuali. Alti livelli di disuguaglianza sono associati ad alti volumi di tweet di odio in Italia. Negli Stati Uniti, più è alta la disoccupazione, più aumenta l’uso di termini razzisti in rete. Questo tipo di evidenze supporta la prospettiva secondo cui per capire i comportamenti discriminatori occorre analizzare non solo chi li compie, allargando lo sguardo al contesto socioeconomico in cui avvengono.Daria Denti, GSSI - Laboratori Nazionali del Gran Sasso - 504_61eff7b4ce5cd

ODIO VIRTUALE E DISUGUAGLIANZE REALI

ODIO VIRTUALE E DISUGUAGLIANZE REALI

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Stefano Longo
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La geografia può aiutare a spiegare l’odio digitale? I dati mostrano forti associazioni tra odio online e alcune caratteristiche socioeconomiche dei posti in cui vivono gli odiatori virtuali. Alti livelli di disuguaglianza sono associati ad alti volumi di tweet di odio in Italia. Negli Stati Uniti, più è alta la disoccupazione, più aumenta l’uso di termini razzisti in rete. Questo tipo di evidenze supporta la prospettiva secondo cui per capire i comportamenti discriminatori occorre analizzare non solo chi li compie, allargando lo sguardo al contesto socioeconomico in cui avvengono.


Daria Denti, GSSI

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